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(ASI) - 29 gennaio 2007 - ROMA - "Ho sempre pensato che
il calcio fosse uno strumento ideale di conoscenza e socializzazione. La
maniera migliore per tenere unite le persone". Ecco perché Jaime Herrera,
ingegnere in Ecuador ed esperto di manutenzione di impianti a Roma,
organizza da 6 anni un campionato latinoamericano, conclusosi domenica
scorsa con la vittoria per 7-1 della squadra del "Forum delle comunità
straniere", quest'anno alla sua prima partecipazione al torneo, contro il
team "9 de junio".
"Mi piace stare in contatto con i miei connazionali - spiega Herrera a
Stranieriinitalia.it - ma credo anche nell'importanza del dialogo e
dell'integrazione con le altre comunità straniere. Sono sei anni che
organizzo questo campionato. Ce n'è uno invernale (quello appena terminato,
ndr) e uno estivo. Le squadre sono formate di solito in maggioranza da
sudamericani, ma ai nostri tornei partecipano anche calciatori africani e
dell'est Europa, come accade per la squadra del Forum".
Le partite sono un evento sportivo ma anche un'opportunità per stare
insieme. "Vengono a vederci intere famiglie - continua Herrera - la domenica
ci sono almeno 300 persone sugli spalti. Guardano la partita, mangiano,
bevono. Il tutto in un clima di festa". Per pagare le spese di affitto del
campo di calcio di Tor di Quinto (dove dallo scorso luglio si svolge il
torneo) ci si arrangia come si può. "Utilizziamo gli introiti del bar
autogestito ce la facciamo a malapena a coprire le spese".
Il campionato invernale di "Integraciòn Latinoamericana" (il nome del gruppo
organizzatore) è alle spalle, ma in attesa dell'inizio di quello primaverile
è già in programma nei prossimi mesi un mini-torneo a eliminazione diretta,
con le stesse squadre (ad esclusione di Forum e Salvador), affiancate finora
da quattro altri team (uno polacco, uno boliviano, un altro nigeriano e una
squadra capoverdiana). "Il campionato riprende a marzo - conclude Herrera -
abbiamo pensato di tenere i giocatori in allenamento con questa iniziativa
sportiva extra". Si comincia il 4 febbraio. Palla al centro. Mai come in
questo caso l'importante non è tanto vincere ma partecipare.
(29 gennaio 2007) |